La Sindrome del Piriforme


Cos'è la Sindrome del Piriforme

La Sindrome del Piriforme, detta anche “falsa sciatica” è una patologia tipica di chi pratica la corsa, la danza, il calcio, ma anche di chi sta molto tempo seduto.
E' caratterizzata da dolore sulla zona glutea, lombare, ma anche sulla zona posteriore della coscia, della gamba e a volte della pianta del piede.  Spesso viene confusa con una lombosciatalgia.

Cenni anatomici

sindrome del piriforme

Il muscolo piriforme origina dall’osso sacro, nella sua faccia pelvica, precisamente dal 3° e 4° foro sacrale, decorre orizzontalmente nel forame ischiatico, andando ad inserirsi nel grande trocantere.
Esso suddivide il forame ischiatico in due zone:
  1. Forame sovrapiriforme
  2. Forame infrapiriforme

Nel primo scorrono: arteria e vena glutee e nervo gluteo superiore; esso è riempito di tessuto connettivo.
Nel secondo decorrono i vasi glutei inferiori, i nervi pudendo, gluteo e il nervo sciatico.

Funzione

Il muscolo piriforme è un abduttore ed extrarotatore dell’anca. In posizione statica è uno stabilizzatore del femore.

Eziologia

Date le numerose strutture vascolari e nervose che passano attraverso questo piccolo muscolo, è facile capire come può avvenire la sindrome del piriforme. Infatti tali strutture sono tutte avvolte da tessuto connettivo, nel quale devono sempre scorrere perfettamente. Se all’improvviso, per un ematoma, un ipertono del muscolo, o anche un tumore dei vasi, le strutture si cominciano a trovare in sofferenza, poiché schiacciate e compresse.

Diagnosi

Test di Freiberg: il paziente è posto in posizione prona, si piega il ginocchio a 90°, si intraruota l’anca. In tale manovra il paziente avverte dolore.
Quando il dolore sciatico non è attribuibile ad un’ernia del disco, una stenosi, una massa neoplastica o un ematoma (patologie da escludere attraverso gli esami radiografici) siamo in presenza di una vera sindrome del muscolo piriforme.

Trattamento

ginnastica posturale
Abbiamo già detto che è importante mantenere libere e pervie tutte le zone di scorrimento dei vasi e dei nervi. E' di fondamentale importanza che i tessuti fasciali possano scorrere liberi da aderenze o compressioni. Quindi sarà necessario effettuare da parte del fisioterapista delle manovre di scollamento, di massaggio profondo del piriforme, nonché applicazioni di tecarterapia.
Appena risolta la fase acuta, è consigliabile un ciclo di ginnastica posturale, ai fini di sciogliere tutta la catena muscolare posteriore, mantenendo così il risultato ottenuto per il periodo più lungo possibile.